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   ErCicala               
 


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EtnoMusicologia
DATA: 09/24/2007 05:19:57 / STATO D'ANIMO: Allegra/o

ho appena superato un esame molto difficile e complesso trattasi di etnomusicologia ...un esame a scelta... ma quasi obbligatorio dato che le altre due discipline opzionabili avevano i laboratori in disuso; Sin dai primi appelli mi rendo conto che l'esame nn e' da sottovalutare, il professore e'una via di mezzo fra thomas millian e vittorio sgarbi (con la voce del "mutandari" quel personaggio interpretato da guzzanti che vende quadri) ma sa'il fatto suo.. e se vuole bocciare qualcuno, afferra le cuffie accende l'i-pod e sottopone l'esaminato ad una violenza istituzionale... brani di tribu' africane caratterizzati da ritmi a meta' strada fra il citofono di casa (suonato con foga) e il rumore della fiat uno ingolfata di inverno, alcuni esaminati sembrava che stessero sulla sedia elettrica, con la differenza che sulla sedia elettrica vengono mandate scariche elettriche ..e invece all'esame di etnomusicologia il professore alza il volume dell'i-pod a palla,(le smorfie di sofferenza sono le stesse) facendo un paragone e'un po come qualcuno vi costringesse ad ascoltare un martello pneumatico a distanza ravvicinata; per poi iniziare con il questionario (senza Erre o meglio da leggere tutto con la Erre moscia) "me devi di' in ke area dell'africa ce trovamo, quali so le poliritmie che si caratterizzano in questo brano, chi sono i basongi, e che fanno i boscimani, ce l'avevano l'abbonamento pe la (curva) sud?, erano diffidati? ..da quanti anni?" apparte le ultime 3 domande che ho personalmente aggiunto, l'analisi richiesta dal prof era molto esigente, e sono celebri anche i suoi giocondi sfoghi verso i malcapitati esaminati "ansomma so'cinque vorte che vieni qua e numme sai di a differenza fra Moise mbongo e djenda djenda" oppure "ma sti campanacci do' se li sonavano? Sulle panze?" dico la verita' sono stato tentato di tingermi il viso di nero per sembrare un musicista itinerante ganese ..e magari presentarmi con un enorme tamburo e improvvisare un lunghissimo assolo ("senti che assolo professo'numme se vedono e mano") pero'ho preferito concentrarmi sullo studio del testo, e'stata durissima si vede anche dalle facce degli altri che stavano per essere esaminati ..chi simulava la voce del pacuro dell'honduras, chi studiava lo xilofono amadinda, chi si dedicava a paragonare i personaggi del libro ai giocatori dell'inter e ai personaggi dello spettacolo.."questo e'taribo west .. no guarda c'e'anche adriano, questo invece e' leroy di saranno famosi da piccolo"
insomma un esame da affrontare con il camice della croce verde (quella che assiste i matti) dai questo esame e poi vai a colle cesarano al manicomio...


cmq e' andata bene ... ho preso 28 ...


alla prox



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UndeRsTateMent
DATA: 08/24/2007 16:33:04 / STATO D'ANIMO: Rilassata/o

questo articolo e' frutto di una lunga discussione avvenuta tra
me ed una mia amica.
personalmente credo che una persona debba trovare nella partner essenzialmente punti in comune, se tutti dovessimo cercare la persona per il quale perdere la testa, e vivere il resto dell'esistenza, probabilmente resteremmo a secco.. per molto tempo, con questo non voglio dire che sia piu efficace accumulare esperienze effimere, semplicemente sono dell'opinione che e' difficile trovare al tempo d'oggi persone totalmente compatibili con le nostre individualita', il fatto d i essere speciali o diversi dagli "altri" (celebri frasi fatte) e'assolutamente soggettivo, un compromesso fra forma e sostanza totalmente equilibrato corrisponde ad un esigenza quasi utopica,che non puo'essere posta come obiettivo centrale della vita di una persona, di conseguenza il mio modo di essere mi porta a pensare in maniera elastica a cio' che cerco, senza porre troppi filtri di selezione alla mia ricerca, questa'e'anche una forma di understatement (umilta') che continuero'ad alimentare nel corso del tempo, ed e'un tipo di pensiero che deve essere alla base di qualsiasi tipo di relazione, oltre a questo sono del parere che il passato per quanto possa aver offerto scenari meravigliosi dal punto di vista empirico, ed emozionale, non deve influenzare il presente, il presente va vissuto con gli occhi della curiosita'e della novita', e con una notevole apertura mentale
evitando di obluvionarsi il cervello alla ricerca di cloni, appartenenti a periodi stupendi ma superati, il che non vuoldire "accontentarsi", semplicemente significa, porsi in condizione di conoscere nuove persone, senza avere pregiudizi, che spesso orientano le discussioni verso quello che io chiamo "effetto curriculum" che consiste nel sottostare ad una specie di interrogatorio dove vengono "pesate" e giudicate le proprie esperienze individuali, pratica altamente frustrante e selettiva che sconfina esplicitamente nel campo del privato, ed orienta le discussioni nella sfera del passato.



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Amicizie Effimere
DATA: 08/04/2007 03:19:34 / STATO D'ANIMO: Pessimista

personalmente credo che l'amicizia fra un uomo ed una donna puo'essere alimentata solo da aspettative legate alla sfera dell'effimero e del materiale, purtroppo noto che l'emancipazione femminile nel corso del tempo ha coinciso con una perdita di valori in termini di dignita'morale, questo si e' tradotto in uno scadimento dei rapporti di amicizia che almeno per cio' che mi riguarda si sono ridotti ad uno scambio unidirezionale di problemucci esistenziali legati alla sfera sentimentale in cui l'amico gioca il ruolo del contenitore che assimila fiumi di parole inutili (e in maniera passiva) mentre la donna si impone come oggetto del desiderio, alimentando le conversazioni a suon di allusioni, ammiccamenti etc etc, daltronde spesso in certe situazioni lo status di "amico" e' davvero penalizzante, retribuito con aspettative che si dissolvono nella virtualita'del pensiero, e relegato ad un ruolo secondario e mai principale, ho trovato persone anche piu'grandi di me che purtroppo ragionavano con la stessa teoria, magari in maniera piu' abile cercando di "incatenare" lo sventurato insaporendo le discussioni con un pizzico di cultura, cercando di creare attrazione in tutti i modi... l'importante e'essere lungimirante e capire la dinamica delle situazioni per troncare alcune amicizie nel momento giusto, e soprattutto l'importante e' non recitare mai la parte ancora piu' dequalificante dello "zerbino", che fortunatamente nn appartiene al mio repertorio.



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Di ritorno da Misano
DATA: 07/26/2007 07:00:34 / STATO D'ANIMO: Addormentata/o

Misano e' un posto di cui sono rimasto abbastanza deluso, avevo pianificato questa vacanza da tempo con un mio amico, la riviera romagnola sembrava l'ideale dal punto di vista del divertimento... discoteche, giovani, vita mondana...purtroppo siamo incappati nell'albergo sbagliato, non dal punto di vista dei servizi, ma dal punto di vista dell'eta' media delle persone che hanno sostato li fra il 15 e il 25 luglio ... plotoni di anziani, armati di sedie a rotelle, stampelle, un ospizio fra gli ospizi che caratterizzano la riviera lungo il litorale.. infatti passeggiando passeggiando alla ricerca di qualche giovane tedesca, non abbiamo trovato nient'altro che famiglie di anziani con badanti a loro seguito, solo durante una serata abbiamo incontrato un paio di PR che ci hanno venduto delle prevendite per la famosa discoteca Baia imperiale...che da subito ci hanno presentato come un connubio fra perfezione stilistica - architettonica.... e divertimento ... in effetti era una bella discoteca .. ma terribilmente dispersiva...in quella sera poi nella fattispecie nn concepivo l'idea di spendere altri soldi per stare brillo, e magari "sincronizzarmi" con il ritmo della serata... ho pensato 16 euro l'entrata 15 euro ipotetci per stare brillo ed infine 3 euro e 50 per tornare a casa...no assolutamente; mi sono placidamente rotto i coioni per una serata, pensando in maniera nostalgica, a barcelona con i suoi divertimenti "aggratis", le piccole  ma proficue discoteche.. dove si rimorchia sul serio...


insomma.. per concludere probabilmente avro' sbagliato periodo, avro sbagliato albergo, pero' sta' riviera mi e' sembrata abbastanza priva di emozioni, e di divertimenti, specialmente la sera, dove spesso mi ritrovavo a fare "lo struscio" per misano con suore ed anziani in fase terminale.



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Ostentavo insicurezza
DATA: 07/11/2007 15:59:06 / STATO D'ANIMO: Vulcanica/o

oggi riflettevo sul concetto di "sicurezza", secondo me nella societa' dell'apparire, anche aspetti legati alla propria esistenza, si materializzano in gesti, atteggiamenti, modi di fare, studiati per celarsi dietro a un involucro attraente; cerchero' di essere piu' chiaro con un esempio, se esci da una bmw Z4 con fare disinvolto e ti passi una mano fra i capelli per molte persone sarai percepito come un individuo sicuro, anche se nel privato magari sei totalmente instabile, se invece sei un simpatico grassone che esce goffamente da una fiat tipo sarai percepito come una persona problematica, chiusa ed instabile, quando poi magari sei un tipo che sta apposto con se stesso e si accetta umilmente per quello che e', parlavo di questo con la mia ex che commentando le mie parole ha detto una frase che mi ha ferito dentro ...."il mondo gira cosi'" ...mi sono allontanato dalla tastiera su cui scrivevo, ho pensato ai momenti condivisi con lei ...e mi sono sentito inquinato dentro, forse esagero ma e' come se uno che lotta contro la mafia si sentisse dire da un collega "non ricordo, non c'ero, e se c'ero dormivo", io cerco sempre di invitare le persone ad approfondire le cose e a non giudicarle mai in base all'involucro, la sua frase e' stata come confutare tutto questo, accettare la realta' nella sua veste superficiale. Essere sicuri vuoldire (per cio che penso io) avere fiducia di se stessi e godere di equilibrio, e questa e' una condizione che non ha prezzo e non si compra con i soldi, o con le certezze effimere, la sicurezza e' uno stato mentale, ma e' momentaneo dato che gli eventi e le persone fanno si che nn c sia mai un corso lineare negli avvenimenti. in base a questo ragionamento chi puo'controllare gli avvenimenti, quale entita' terrena puo' gestire il corso degli eventi ...e quindi chi puo' definirsi sicuro?

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Luglio ambiguo
DATA: 07/10/2007 13:27:05 / STATO D'ANIMO: Confusa/o


luglio ambiguo procede fra lo studio dell'etnomusicologia, e le chat internettiane, e' estate si vive la sera, gruppi di persone si accalcano nei pub senza niente da dirsi, annoiati dalla routine e inconsapevolmente schiacciati dall'omologazione, ieri mi trovavo in un pub con una serie di amici ed amiche (in parte compagni di liceo) che nn avevano nulla da dirsi, ordino la mia tennent super ...per assentarmi, ma non per perdere il controllo, semplicemente per evitare di vivere quello stato di passivita' che vedo negli occhi degli altri, bisogna incontrarsi per stare insieme, bisogna vedersi, poi ci si ritrova intorno ad un tavolo nell'imbarazzo generale.. privi di stimoli, annoiati, stanchi forse, luglio e' ambiguo e' un mese che stimola la mia percezione verso l'esterno mi sento empatico, riesco a leggere delle frasi negli occhi delle persone, e negli sguardi, percepisco solitudine...sorrisi plastificati, frasi fatte, discorsi scontati, involucri privi di contenuto che aprono bocca e tirano fiato ..in questo teatro dell'assurdo ...ormai credo di essere entrato anche io a far parte di questa schiera di persone purtroppo.



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tolgo le foto della red bull
DATA: 07/08/2007 15:25:53 / STATO D'ANIMO: Annoiata/o

nelle foto spesso metto la red bull ...e'vero ..forse sbaglio ..o forse nn si dovrebbe fare .. non so .. io bevo litri di red bull specialmente quando sto sotto esame e mi tocca fare le ore piccole per studiare, la mia stanza ne e' piena di bottiglie ... ma io nn ho nulla a che fare con quel brand..sia ben chiaro.. cmq ora le tolgo ste benedette foto..

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