Ma, cominciamo col dire che di poesia non ci vive nessun poeta, anzi nemmeno tutti gli scrittori di prosa, ma solo i più famosi. Il termine "professione" sta ad indicare che il poeta navigato, ma questo vale per tutti i campi artistici, se si mette a scrivere anche senza ispirazione, qualcosa tira fuori, non succede anche per i musicisti ed i cantanti oppure per i registi ? Il risultato di un lavoro non ispirato però si nota inevitabilmente! Diciamo che chi scrive poesia di professione (se di professione si può parlare), cioè chi pubblica, partecipa ad eventi letterari etc., a volte può succedere che si "violenta", nel senso che si mette con carta e penna con la volontà di scrivere dei versi, diverso è il mio caso (scusa il gioco di parole) o di chi come me si diletta, che scrive solamente quando appunto sente quell'urgenza di cui ti dicevo prima, o magari a volte anche per puro divertessement (succede che c'è un termine che ti piace e ti ronza per la testa ma l'importante è non ingannarsi e sapere con quale spirito si scrive). La "professione" inoltre sta nel cesellare i versi per renderli musicali, con il metro giusto etc., non esiste poesia di poeti contemporanei importanti o dei secoli scorsi scritta di getto (e ci sono le prove), e nemmeno va sminuita per questo motivo perchè l'importante è che la poesia non perda traccia dell'emozione originale che l'ha scatenata. Ma per fare questo è necessario studiare ed applicarsi come in tutti i campi. Va fatta distinzione tra una poesia e dei pensieri messi su carta, seppur belli ed ispirati. Il poeta vero è quello che è capace di scartare centinaia di versi scritti e selezionare solo quelli migliori. E' certo che, come dici tu, tutto nasce da una sensibilità iniziale che ci deve essere. Infine la poesia, più che aprire la mente, può essere una buona terapia di auto analisi. Scusa se mi sono dilungato, ma l'argomento è di quelli che mi rapiscono
No on-line mai, diciamo che è una cosa "inconscia", ci sono dei momenti in cui si crea quasi "un'urgenza", per cui è sufficiente prendere carta e penna e trascrivere quello che nella mente è già ben definito, questo può succedere ovunque: in metro, di notte, al lavoro mentre faccio tutt'altro...poi a freddo ci lavoro sopra per migliorare la forma, il suono, e questa è passione naturalmente