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Articolo 36
DATA: 03/27/2008 09:29:53 / STATO D'ANIMO: Incuriosita/o

Art. 36.


Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla
quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente
ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e
dignitosa.



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Schiavi alla cassa
DATA: 03/06/2008 12:52:19 / STATO D'ANIMO: Arrabbiata/o

 

Dal sito wwww.pieroricca.org

 

La questione sociale non è separabile dalla questione morale. Insieme
compongono un quadro infernale, dove l’impunità diventa sistema e il
lavoro diventa merce. Con gli amici di Qml ci siamo ripromessi di
affrontare con attenzione pari a quella dedicata alla questione morale
le varie declinazioni dell’emergenza sociale, a partire da casi
concreti. Ecco un primo video, dedicato al pesante maltrattamento
denunciato da una cassiera dell’Esselunga di Milano. L’introduzione e
le interviste sono di Franz Baraggino.

 

http://www.youtube.com/watch?v=0tA5YGQSGnA&eurl=http://www.pieroricca.org/

 



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Ricordatevi che Berlusconi porta sfiga !
DATA: 02/19/2008 10:41:09 / STATO D'ANIMO: Piena/o di energie

Non vi starò a sconquassarvi i maroni rammentandovi il
conflitto di interessi, le leggi ad personam, l’editto bulgaro, la chioma così
folta, l’unto del Signore, il lardo del Signore (Ferrara), l’accordo con la
Lega Nord quelli cioè che
“noisiamodellaLegaabbiamounsognonelcuorebruciamoilTricolorebruciamoilTricol ore”
, il possibile ritovno a combatteve gli evasovi fiscali attvavevso l’opeva di
Giulio Tvemonti (che mi sale il vomito solo a pensarci), i mafiosi in Parlamento,
la legge sulla limitazione dell’uso delle intercettazioni da parte della
Magistratura come priorità del Paese, la Magistratura che deve tornare
assoggettata alla politica. No, no e poi no !! Non vi starò a ricordare tutte
questa amenità. No ! Ricordatevi solo una cosa: Berlusconi prima delle elezioni
del 2001 in campagna elettorale aveva promesso il MIRACOLO ECONOMICO, un nuovo
MIRACOLO ITALIANO. Detto fatto. Ci siamo beccati una crisi mondiale e una
crescita zero che più zero non si può. L’economia mondiale a picco e la cosa
che mi ha dato più fastidio è che non ci ha chiesto nemmeno scusa, che ne so
due paroline tipo : “ Cribbio ! Rispetto all’ecatombe di questa crisi economica
nera, forse avrei fatto meglio a non promettervi nulla, di fronte a questo
MIRACOLO ECONOMICO AL CONTRARIO, le mie promesse megagalattiche sanno proprio
di beffa ! Scusatemi cari Italiani, bocca mia riempiti di terra, lingua mia
sotterrati ! Cribbio !”. Nulla di nulla.



Non faccio appello allora alla
vostra auspicata avversione per le ricette neoliberiste. Ricordatevi solo
questo: Berlusconi porta sfiga !!!!! Non ditemi poi che non ve l’avevo detto.



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dal Corriere della Sera
DATA: 01/28/2008 15:55:27 / STATO D'ANIMO: Curiosa/o

La commissione tributaria: Legittimo l'uso delle foto satellitari


A caccia di evasori con Google Earth


Scovati a Pisa sei proprietari di rimessaggi di barche e yacht che denunciavano solo 3mila euro annui


 











PISA – L'idea, stellare, è venuta al direttore dell'agenzia
delle entrate di Pisa, la città di Galileo Galilei, e ai tre funzionari
del gruppo "analisi e ricerca", l'intelligence dell'ufficio. Davanti al
computer, dopo aver scaricato GoogleEarth - il software via Internet
che permette di guardare il mondo con le foto dei satelliti - gli 007
del fisco hanno pensato che quelle mappe digitali, completamente
gratuite, sarebbero state eccellenti per scovare gli evasori. Così
hanno deciso di utilizzarle nelle indagini. Iniziando, come prima
missione, a scrutare dall'alto il business di alcune decine di
proprietari di rimessaggi di barche e piccoli yacht alla foce
dell'Arno. Imprenditori che avevano denunciato all'erario una media 3
mila euro annui a testa, peggio di un'azienda in via di fallimento.
Grazie agli occhi elettronici dei satelliti geostazionari e alla Rete,
il gruppo è riuscito a incastrare i primi sei presunti evasori.
L'apoteosi del fisco satellitare? Macché, uno dei sospettati ha fatto
ricorso, sostenendo l'illegittimità di accertamenti fiscali con
GoogleEarth. Ma ha perso. Clamorosamente. Perché «nel nome del popolo
italiano» la commissione tributaria di Pisa ha dato ragione all'ufficio
delle entrate e al suo direttore scova evasori dalle stelle, al secolo
Francesco Costantino, 55 anni, calabrese, 32 anni di servizio onorato.
Una sentenza, quella pisana, destinata a provocare una rivoluzione
negli accertamenti fiscali e ad estendere il grande occhio elettronico
del fisco agli uffici delle entrate di altre città.

STRUMENTO
- «GoogleEarth è stato uno strumento importante per il nostro lavoro –
spiega il direttore Costantino – perché, senza far spendere un euro in
più all'amministrazione, ci ha fatto risparmiare tempo e soprattutto ci
ha consentito di agire con precisione». I primi accertamenti sono
scattati lo scorso anno. Nel mirino del fisco 35 rimessaggi alla foce
del fiume Arno, a Marina di Pisa, decine di barche ospitate, un giro di
affari presumibilmente appetibile. Invece nel 2003 i gestori avevano
denunciato complessivamente 108 mila euro, una media di poco più di 3
mila euro a testa. Annui, ovviamente. «Con GoogleEarth c'è la
possibilità di avere anche un database storico delle fotografie
satellitare – spiegano all'agenzia delle entrate pisana – e dunque è
stato possibile mettere a confronto il numero di imbarcazioni presenti
nei rimessaggi in date diverse. Poi, sono stati fatti accertamenti sul
numero di fatture emerse».

CONTROLLI
- Le prime verifiche hanno evidenziato palesi irregolarità. Un gestore,
che per esempio aveva denunciato una perdita, in realtà aveva un
imponibile di 64 mila euro. Ma il "Grande fratello fiscale" non si è
fermato qui. Fotografando le imbarcazioni sono stati avviati
accertamenti anche sulla congruità dei redditi denunciati dai loro
proprietari. All’agenzia delle entrate di Pisa le bocche sono
cucitissime e nessuno vuole rivelare le prossime mosse. Che potrebbero
estendere gli accertamenti con GoogleEarth non solo alle imbarcazioni,
ma agli stabilimenti balneari della costa per controllare, per esempio,
quanti sono gli ombrelloni utilizzati in estate e da qui cercare di
capire il reale giro di affari del gestore a volte, dicono i maligni,
un po’ apatico con il fisco. C'è anche un "piano potenziamento".
Riservato, pure questo. Se, come prevedibile dopo la sentenza pisana,
il sistema sarà allargato ad altri uffici delle entrate, si potrà
utilizzare GoogleEarth professional, un software sempre via Internet
più sofisticato capace di fotografare piccoli dettagli e magari
dimostrare che quella barchetta denunciata in realtà è un panfilo da
nababbi.


Marco Gasperetti

28 gennaio 2008



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Avete notato che ...
DATA: 12/05/2007 11:14:40 / STATO D'ANIMO: Pigra/o

Avete notato che Silvio Berlusconi ha fondato un nuovo partito , il PDLDSTPDPEPDL ?!?!?!?!?!??!?!??!?

Eh sì, il Partito Della Libertà Di Scelta Tra Partito Del Popolo E Popolo Della Libertà !!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Che UOMO ragazzi, che UOMOOOO !!!!! 



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Danilo Dolci
DATA: 11/26/2007 06:30:05 / STATO D'ANIMO: Fiduciosa/o

Danilo Dolci se fosse vivo oggi avrebbe 83 anni, l'età di mio padre. Riporto alcune sue frasi:

 

Come esiste (o dovrebbe esistere) un medico esperto nel diagnosticare perchè una persona è malata, dove il malanno si evidenzia e a quali condizioni potrebbe risanarsi, così per il mondo - creatura di creature - dovremmo formare esperte equipes di maieuti (medici, economisti, educatori, sociologi, ecologi, psicologi, architetti e "cultori delle città": invece di miriadi di generali, soldati e poliziotti) capaci di aiutare la gente a scoprire la natura dei suoi malanni psico-sociali: e a quali condizioni, attraverso l'attività di ciascuno, potrebbero risanarsi.

L'uomo non può raggiungere la sua natura finchè non si riconosce creatura in un mondo di creature; finchè non riconosce che, come le polmoniti non si curano a pugni e a calci, così i mali sociali non si guariscono certo con ipnosi, pallottole e bombe di ogni tipo, ma districando gli imbrogli dei problemi.

Oltre ogni follia, che sempre può erompere, torna più vera che mai, sempre più vera, l'intuizione: "Nella vita come nella morte, sei in me e io in te". Il risveglio del mondo a una nuova vita, necessaria e possibile, non può maturare che dal risveglio delle singole coscienze impegnate a organizzarsi in strutture - tanto robuste quanto nonviolente - capaci di favorire la creatività personale e collettiva.



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mi scrive un bamboccione ...
DATA: 10/17/2007 07:33:16 / STATO D'ANIMO: Pensierosa/o

dal blog di Beppe Grillo (www.beppegrillo.it)


Mi scrive un bamboccione. Uno di quei venti-trentenni che sfruttano la casa dei genitori
come un albergo e la loro pensione per le mancette. Mi ha inviato una
lettera per il ministro dipendente Padoa Schioppa. Per comprare la sua
prima casa il bamboccione PRIMA deve pagare 12.800 euro di: tasse,
notaio e allacciamenti. Lo Stato non gli dà nessun aiuto.
Una proposta per il nostro dipendente da inserire in Finanziaria: elimini le tasse
sulla prima casa, l'Ici sulla prima casa, i costi del notaio (per gli
atti basta un funzionario comunale) e degli allacciamenti.
Su acqua,
gas e elettricità già paghiamo a peso d'oro il servizio,
l'allacciamento sia a carico delle società concessionarie e dell'Enel
che fanno utili enormi sui bisogni primari.


"Gentile Ministro Padoa Schioppa,
Sono un ragazzo di 30 anni. Lavoro come operaio
e vivo in periferia di una grande città e, ahimè, vivo ancora a casa
dei miei. L’altro giorno ho sentito le sue parole in tv, e mi sono
immediatamente identificato in coloro che lei definisce “bamboccioni”,
quei trentenni che lei vorrebbe “mandar fuori da casa”. Mi son detto: “Grande Ministro,
Lei ha ragione”. Così mi sono così rivolto alla mia Banca per poter
ottenere un mutuo.“Grande Ministro, avrò finalmente una casetta tutta
mia”, ho pensato!
Guadagno 1.140 € al mese + 13esima e 14esima, le quali spalmate in 12 mesi mi garantiscono un reddito mensile di 1.330 €
Visto che la rata mutuo non può superare 1/3 dello stipendio, mi posso permettere una rata di 443 € al mese.
Con questa rata mi viene concesso un mutuo di € 85.850 Euro in 30 anni
(se aspettavo un altro po’, vista l’età, non me lo concedevano un mutuo
trentennale… Grande Ministro, grazie per avermi fatto fretta!)
Con
il mio bel preventivo in tasca, ho deciso di rivolgermi immediatamente
ad uno studio notarile, per farmi preventivare le spese che dovrò
sostenere per acquistare una casa.
Dagli 85.000 € dovrò infatti togliere:
- 4.000 € circa di tasse in fase d’acquisto. "Solo” 4.000 € visto che è la mia Prima Casa! (Grande Ministro, grazie)
- 3.300 € circa di Notaio per l’acquisto
- 2.500 € circa di Notaio per il mutuo
- 3.000 € circa di allacciamenti alle utenze acqua, gas, enel
Per un totale di 12.800 € circa.
Beh… ho ancora a disposizione ben 73.050 € per la mia casetta!
La
dovrò arredare, ovviamente, mica posso dormire per terra....Mi sono
rivolto così ad un mobilificio come ce ne sono tanti, per ora posso
accontentarmi di una cucina, un tavolo con 4 sedie, un divano a due
posti , un mobile tv, un letto matrimoniale, un armadio e due comodini…
il minimo indispensabile. Mi conosco, mi saprò adattare.
7.500 € circa se i mobili me li monto io! Beh… pensavo peggio!
Ho ancora a disposizione ben 65.550 € per la mia casettina, sono sempre 130erottimilioni di una volta! (Grande Ministro, grazie!).
Entro gasatissimo in un’agenzia immobiliare, è arrivato il momento…
Con 65.550 € mi dicono che posso acquistare:
- 2 garage di 28 mq. al livello - 2 di un condominio di 16 piani
- 2 ampi locali (non comunicanti tra di loro) di mq. 21 ciascuno, nel seminterrato del condominio adiacente
Per
l’abitazione più piccola ed economica - un bilocale trentennale di 55
mq. al 1° piano di uno stabile a 18/20 km dalla città - dovrei spendere
110.000 € !
Me ne torno a casa Ministro, a casa dei miei, ovviamente!
Ho fatto quattro conti: per potermi permettere quel bilocale, dovrei:
- o indebitarmi per altri 53 anni, quindi l’ultima rata la verserò finalmente a 83 anni (ammesso che ci arrivi)!
- oppure dovrei guadagnare 2.000 € al mese!
Grande Ministro, grazie!" Un bamboccione

 



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Diario postumo di un flessibile
DATA: 09/26/2007 10:22:24 / STATO D'ANIMO: Confusa/o

Di LUCIANO GALLINO



GLI STUDI storici sulla civiltà italica del terzo millennio hanno fatto un importante passo avanti con la scoperta del diario d'uno sconosciuto vissuto nei primi decenni dell'epoca. Un esame preliminare dei suoi contenuti ci ha indotto a ritenerlo opera d'un "uomo flessibile", categoria numerosa a quei tempi. In effetti disponevamo già d'una massa ragguardevole di documenti relativi al Culto della Flessibilità allora diffuso. Articoli, saggi, fossili di filmati tv, pergamene d'accordi internazionali come quello famoso tra Italia e Gran Bretagna di inizio millennio, attestano come la venerazione della Flessibilità fosse una delle occupazioni principali di quelle popolazioni. In ogni settore della vita sociale, culturale, politica, financo economica, esse parevano anteporre tale culto ad ogni altro impegno o pensiero. Per la verità, i ricercatori non sono finora riusciti ad appurare se la Flessibilità fosse creduta essere, o si volesse far credere che fosse, spirito, sostanza, persona, archetipo collettivo o logo pubblicitario.



Questo diario d'un uomo che pare praticasse la Flessibilità, per convinzione o per obbligo, permette comunque di comprendere meglio quale incidenza essa avesse nella vita quotidiana. Il diario copre un arco di parecchi anni. Ne riportiamo alcuni brani.



Ottobre 2001.

A me la flessibilità piace. Mi lascia libero di organizzare il mio tempo. Sono indipendente. E poi si incontrano facce nuove. Lavorare in aziende sempre diverse è una bella esperienza. Mi arricchisce la professionalità e mi permette anche di spenderla meglio. E' vero che ogni tanto devo chiedere soldi ai miei per andare in discoteca, perché tra un lavoro e l'altro magari passa qualche mese. Ma insomma, se penso a loro che hanno passato tutta la vita nello stesso barboso posto, io sono molto più soddisfatto.



Giugno 2005.

La ditta in cui ho lavorato tre mesi m'ha rinnovato il contratto per altri sei. Giusto un paio di giorni prima che scadesse l'altro. Si vede che mi apprezzano. Certo che se me lo dicevano un po' prima avrei gradito, perché mi risparmiavo di girare le agenzie e passare nottate in Internet per vedere se trovavo un altro lavoro.



Gennaio 2006.

La mia compagna S. vorrebbe fare un figlio. Pure a me piacerebbe. Però è anche lei una flessibile - sta facendo un tempo parziale - e se dovesse capitare che restiamo tutti e due senza lavoro, tra un impiego e l'altro, non ce la faremmo. Dunque meglio aspettare. Siamo ancora giovani.



Marzo 2009.

La ditta in cui lavoro da sei mesi m'ha rinnovato il contratto per altri tre. Il capo del personale dice che per adesso, in attesa del giudizio dei mercati sui loro prodotti, non possono fare di più. Ma mi invita ad avere fiducia. Altri hanno avuto prima o poi il tempo indeterminato. Visto che dove lavoro io siamo almeno duecento, gli domando quanti sono. Potrebbero essere addirittura il venti per cento, risponde, facendomi due o tre nomi.



Maggio 2010.

Insieme con S. sono andato in banca. Vorremmo comprarci un alloggetto. Anche se alla fine non lavoriamo in

media più di otto o nove mesi all'anno, guadagniamo abbastanza. Però avremmo bisogno d'un prestito

o d'un mutuo. L'impiegata sta a sentire, fa qualche domanda, poi dice che non si può. I prestiti o i mutui si concedono soltanto a chi ha un lavoro stabile. Per consolarci ci confida che nemmeno lei, impiegata di banca, potrebbe avere un mutuo. E' una temporanea.



Novembre 2014.

Dopo sette rinnovi consecutivi di vari tipi di contratto - un paio di interinali, tre o quattro a tempo determinato, altri

due CCC, cioè di collaborazione coordinata - la ditta mi ha proposto un contratto a tempo indeterminato. In cambio mi chiede soltanto, per via della flessibilità, di rendermi disponibile al lavoro a turni, sei ore comprese in un

qualsiasi intervallo tra le 7 e le 24, in qualunque giorno, sabato e domenica inclusi. Ogni settimana l'orario del turno può cambiare. Naturalmente loro si impegnano a farmi sapere quale sarà il mio orario con almeno due o tre giorni di anticipo. Naturalmente ho accettato.



Gennaio 2015.

Ho saputo da un biglietto di S. - adesso facciamo turni con orari diversi, così ci lasciamo messaggi sulla porta del frigorifero - che il medico le ha detto che se vuole avere un figlio dovrebbe sbrigarsi. A 35 anni una donna è anziana per avere un primo figlio. Lei però è ancora indecisa. Adesso ha un CCC, ma sta per scadere e non ha an cora trovato altro. E se non lavora lei non paghiamo l'affitto, altro che il latte in polvere e una tata. Ci vorrebbe u na legge apposta, per le madri flessibili.



Luglio 2016.

Mia madre vorrebbe sapere con precisione quale lavoro faccio. Per dirlo ai parenti, agli amici che chiedono notizie. Sostiene che la mette a disagio non poter rispondere che suo figlio, per dire, fa l'elettricista, o l'impiegato all'anagrafe,o il disegnatore di dépliants. Vorrei risponderle, perché ormai ha l'aria proprio vecchia. Il fatto è che,

dopo tanti lavori, non lo so nemmeno io chi sono, che cosa sono. Da qualche tempo mi fa male la schiena. Ho

prenotato una visita.



Luglio 2018.

Dato che bisogna essere previdenti, ho chiesto a un'esperta a quanto potrebbe ammontare la mia pensione. M'ha parlato di ricongiungimenti, casse separate, regime contributivo, e dello sbaglio d'aver cambiato tante volte lavoro e azienda. Posso aspettarmi, in conclusione, una pensione pari a circa un terzo di quello che prendo al mese, quando lavoro. Ma con una pensione pari a un terzo dello stipendio mica si vive. Quindi le ho chiesto cosa dovrei fare per aumentarla. Dovresti investire almeno un terzo di quello che guadagni in un fondo integrativo, ha detto.



Settembre 2018.

Non sono ancora riuscito ad andare dal medico. Ogni volta che faccio la prenotazione, capita che sono di turno.



Dicembre 2018.

La ditta, di cui ho sentito che sta andando benissimo, mi ha licenziato. Ho protestato, ricordando che il mio contrattoera a tempo indeterminato. M'hanno spiegato gentilmente che da quando lo statuto dei lavoratori è stato abolito, indeterminato significa soltanto che è l'azienda a decidere quando il contratto termina.



(Mese illeggibile del 2022).

Quest'anno sono riuscito a lavorare soltanto sei mesi. Le aziende mi fanno difficoltà perché, alla mia età, non ho

abbastanza formazione. I giovani che arrivano adesso dalla scuola sono più preparati e flessibili. Per fortuna nell'azienda in cui lavoro adesso ho ritrovato F., ex compagno di scuola. E' diventato capo settore, un uomo importante. Gli ho chiesto com'è riuscito a far carriera. Beh, dice, ho cercato di restare nella stessa azienda il più a lungo possibile. Se uno salta di qua e di là, da un posto all'altro, mica lo promuovono. Ti pare?



Chiudiamo qui, per ora, il diario dell'uomo flessibile. Come ben sanno gli storici, le cause del rapido declino della civiltà italica del terzo millennio d. C. sono tuttora avvolte dal mistero. L'ipotesi d'un avvelenamento collettivo da piombo delle condotte d'acqua, già affacciata per spiegare il crollo d'una civiltà fiorita nello stesso territorio 15-20

secoli prima, va scartata in base alle indagini compiute con i nostri super-spettrografi di massa. Ma sulla base di quest'ultimo ritrovamento, ci pare lecito ipotizzare che il culto della Flessibilità, distraendo ipnoticamente i capi come le masse da ogni altro fine esistenziale, abbia avuto in tale declino un peso non lieve. Le nostre ricerche su questo fascinoso tema proseguiranno.



(da "La Repubblica" del 20 Febbraio 2002)

per gentile concessione de "La Repubblica"



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