La Città Dadisè farà incontrare diversità ed identità, possibilità e sconfinamenti all’interno del teatro e della musica che nasce dalla città, dai suoi territori quotidiani, vissuti, conosciuti ed elaborati che portano nuove modalità di incontro, di scambio e di creazione con un cast ricco e variegato dove si alterneranno artisti riconosciuti e straordinari, quali Lucilla Galeazzi, attesa con le sue canzoni della tradizione, del lavoro e della vita in apertura della manifestazione; Milon Mela, che porterà le danze e le acrobazie dall’India mistica e magica; con la proposizione di un tema di forte attualità, l’autodeterminazione della donna: Salima Balzerani con la proposta di Vangelo Secondo Maria di Barbara Alberti; Argillateatri con un esperimento di “performance totale” che, partendo dalla simbologia del Labirinto e del Minotauro, suo sovrano, porterà in scena etnie, culture e sensibilità diverse; il travolgente ritmo dell’orchestra di Batucada brasiliana Sambamarea; la musica irlandese tradizionale e contemporanea di Kay Mc Carthy; i tessuti aerei di Valeria Zurlo; la passeggiata romana fra musica, canzoni e teatro di Piero Brega e Sara Marchesi; la particolare e disincantata Medea interpretata dalla neodonna Leila Daianis, capace, con la stessa sua esistenza di porre l’accento e l’attenzione sulle possibilità ed i drammi della diversità.
A questi si aggiungeranno altri ospiti del festival che per sei giorni trasformeranno lo spazio del Parco Madre Teresa di Calcutta nel centro pulsante dove l’identità del territorio è chiamata a manifestarsi.
La Città Dadisè, infatti, offrirà le proposte creative e didattiche delle Associazioni, delle Biblioteche Centri Culturali, dei percorsi ambientali, di altro teatro ed altra musica alle quali si mescoleranno installazioni artistiche, proiezioni, incontri, letture per offrire una sequenza ininterrotta di eventi, dal pomeriggio a notte inoltrata.
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