Comprenderò l'oggetto semplice della vanità, non l'ostacolo dello sguardo che mostri invano, cancellando d'improvviso ogni remora autunnale. Mi dolgo dell'ignominiosa colpa che mi ricopre come la spessa armatura d' un eroe caduto ma come baco resto avvolta e soffocante dal cappio oscuro che sempre mi consola. Indugio a cedere solo il perdono, non il respiro e forse a te, che dell'accusa ignori l'essenziale, la brace che mi scompone appare cenere.